Più di 40.000 persone a Pesaro SCANDALOSA CENSURA DA PARTE DEI MEDIA

Più di 40.000 persone a Pesaro per la “Liberta di scelta vaccinale”

in pochissimi ne parlano, com’è possibile? Facciamoci delle domande!

http://www.giornalettismo.com/archives/2622200/free-vax-pesaro-media

 

Di seguito l’articolo de “La Repubblica di Bologna” – 10 luglio 2017

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/07/09/news/a_pesaro_il_raduno_degli_antivax-170402442/?refresh_ce

A Pesaro il raduno dei Freevax

Sabato scorso la manifestazione dei comitati contro le vaccinazioni obbligatorie ha raccolto migliaia di persone. “Siamo in 40mila”, dicono gli organizzatori

Migliaia di persone in maglietta arancione, arrivate da tutta Italia, hanno preso parte sabato 8 luglio a Pesaro, al Parco Miralfiore, alla manifestazione Freevax, ossia “liberi di decidere se far vaccinare o meno i propri figli”. Contestano, al grido di “libertà, libertà”, il decreto del ministro della Salute Lorenzin sull’obbligo di vaccinare i bambini prima di iscriverli a scuola, una misura ora in discussione al Senato.
Sul palco anche Povia, che ha cantato “Quando i bambini fanno oh”, rivisitando il testo per l’occasione.  L’evento, organizzato dal Comitato Salute e Diritti di Pesaro, Colors Radio, Il Sentiero di Nicola, Auret, Comilva, Corvelva, Rav Hpv, Vaccinare Informati, Condav, ha visto gli interventi di alcuni genitori che sostengono di aver visto i propri figli “ammalarsi per colpa dei vaccini”.
“Secondo la questura c’erano 40 mila persone ma è molto probabile che tale numero sia molto maggiore”, dicono gli organizzatori. “Sono 800 mila i bambini che non sono vaccinati – spiega Giancarlo Curatolo -. Se solo si considerano genitori e parenti strettissimi è facile raggiungere numeri da 5 milioni di persone ed oltre che desiderano avere chiarezza su questo tema e, in quanto genitori responsabili, poter partecipare alle decisioni importanti della vita dei nostri figli e non subire passivamente una imposizione che con il tono col quale viene proposta crea immediato scetticismo.  Procedere, come fa il Governo,  con una imposizione di un numero alto di vaccinazioni,  farlo con un decreto legge pur non essendo in presenza di alcuna emergenza sanitaria sul tema,  minacciare le famiglie di non assicurare il diritto allo studio e simili, è incostituzionale”.

E’ annunciata anche “una catena umana” a Roma la prossima settimana, contro il decreto del ministro Lorenzin

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La libertà di scelta per la tutela della salute è un diritto imprescindibile e irrinunciabile per ogni cittadino

Siamo genitori della Valle di Fiemme e ci rivolgiamo a voi per porre l’attenzione su quanto sta accadendo nel nostro Paese in seguito all’approvazione del Decreto Governativo del 19 maggio 2017.
Tale decreto intende obbligare i genitori a somministrare dodici vaccini pena la non
ammissione ai servizi della prima infanzia e alla scuola materna.
Per quanto riguarda invece l’obbligo scolastico, allo stato attuale il Decreto prevederebbe
pesanti sanzioni pecuniarie per l’ammissione. Si sta parlando anche di eventuale
sospensione della responsabilità genitoriale per i genitori dei bambini non vaccinati o
vaccinati parzialmente.
Questa legge è anticostituzionale.

La libertà di scelta per la tutela della salute è un diritto imprescindibile e irrinunciabile per ogni cittadino italiano ed europeo, sancito non solo dalla nostra Costituzione, ma anche da trattati Europei che l’Italia ha sottoscritto.
Come ha affermato anche lo stesso Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in questo
momento nel nostro Paese non esiste alcuna emergenza epidemiologica; non capiamo
allora come si possa giustificare un intervento sanitario obbligatorio di tale portata.
I vaccini, inoltre, non possono essere resi obbligatori in quanto ben due leggi approvate dal Parlamento Italiano ( legge n. 210/92; e legge n. 229/2005) ammettono che tali trattamenti farmacologici possono presentare non solo benefici ma anche delle reazioni avverse gravi, compresa la morte.
Tale evidenza è ammessa dalla stessa comunità scientifica e riscontrabile purtroppo perché testimoniata da tanti casi di danneggiati riconosciuti dallo Stato o in fase di istruttoria.
Con questo scritto non vogliamo entrare nel merito delle ragioni per le quali una famiglia decide o meno di vaccinare i propri figli, vogliamo semplicemente difendere la libertà di scelta dei genitori su un tema tanto delicato quale la salute dei propri cari.

Non dimentichiamoci inoltre che ogni individuo possiede sia un diritto alla salute che uno all’istruzione . L’articolo 34 della nostra Costituzione Italiana parla chiaro: “ La scuola è aperta a tutti ed è gratuita”. Se passerà questo decreto, i bambini non vaccinati non potranno frequentare il nido e la scuola dell’infanzia (sia pubblici che privati) provocando gravi disagi al tessuto sociale e alle famiglie mentre la scuola diventerà un bene esclusivo solo per le famiglie che potranno permettersi di comprare il diritto all’istruzione per i propri figli.
Noi vogliamo una scuola inclusiva che rispecchi una società aperta, democratica e libera.

 

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Conferenza dott. Dario Miedico – 15 settembre 2017 Predazzo

 

REGISTRAZIONE Conferenza del dott. DARIO MIEDICO 15/9/17 a Predazzo: “VACCINAZIONE TRA SCIENZA E DIRITTO”

Slide della conferenza il Dr. Dario Miedico del 15 settembre 2017


 

 

Di seguito un articolo del: TRENTINO del 16 settembre 2017 link

 

Predazzo, oltre 400 persone all’incontro organizzato da “Vaccinare informati”
di Francesco Morandini

 

PREDAZZO. 400 persone stipate come non s’era mai visto al teatro comunale (e diverse decine rimaste nel foyer con occhi e orecchi incollati a un monitor) provenienti da tutto il Trentino-Alto Adige, hanno seguito l’altra sera la conferenza di Dario Miedico, specialista in igiene ed Epidemiologia, Medicina del lavoro e Medicina legale, sul tema “Vaccinazioni tra scienza e diritto: una valutazione tra rischi e benefici della pratica vaccinale per una scelta libera, consapevole e informata”. La serata era promossa dall’associazione “Vaccinare informati” la cui presidente Patrizia Filippi ha chiarito in apertura: «Non vogliamo strumentalizzazioni, vogliamo le scuole materne aperte a tutti i nostri bambini, solo questo». Miedico, radiato dall’Ordine 112 giorni fa («lo ha fatto lo stesso medico che un anno fa mi ha dato un premio», ha commentato), sta girando tutt’Italia. «Vado ovunque mi chiamano e se siete qui vuol dire che volete usare il cervello. Non sono No-vax, se compare una nuova edipemia l’unica cosa che ci potrà salvare è un vaccino». L’esponente di Medicina Democratica ha parlato di ricatto della ministra Lorenzin: «Il trattato di Oviedo dice che non si possono allontanare i figli da scuola, ma sono riusciti a sostenere che la materna non è scuola». Miedico ha parlato dei 200 casi da lui seguiti: «Hanno quasi tutti la stessa storia, gli stessi effetti, sia dopo il vaccino che dopo il primo e il secondo richiamo». Ha affermato che oggi si fanno 54 vaccini nei primi anni di vita e che «il danno peggiore è tenere i bambini in una campana di vetro». Ha illustrato dati e grafici per sostenere che le malattie si riducono o scompaiono senza vaccini (epatite B e difterite).

Molte le domande che sarebbero proseguite oltre la mezzanotte se non si fosse posto un limite. Alcune risposte: a 5 anni il 95% dei bambini ha un sistema immunitario formato, dobbiamo pretendere il vaccino monovalente, i vaccini sono migliorati. E poi: quali strumenti quando si è chiamati dall’Asl? «Pensate che state vedendo uno spettacolo da ridere e chiedetegli: è sicuro che il mio bambino non avrà reazioni avverse? E se vi dice di si chiedetegli di sottofirmarlo. Vedrete che non lo farà». Si possono avere danni dai bambini vaccinati? Al massimo si prende il virus attenuato, è stata la risposta. Per il dottore milanese bisogna evitare che si creino contrapposizioni. I genitori devono allearsi per cambiare la legge che danneggia anche i vaccinati, i quali comunque non possono scegliere. Qualcuno, con amarezza, ha sottolineato l’assenza dei pediatri della valle, così come dei medici o dei rappresentanti dell’Asl: «Sapete perché mi hanno radiato ora, dopo 50 anni che dico queste cose? Per far paura a tutti gli altri», è stato il commento dell’epidemiologo, che in conclusione non ha mancato di citare le tesi di Luc Montagnier secondo cui, ha detto,: l’autismo può essere causato dalle vaccinazioni. Tema scottante e ancor più controverso. Ma dopo tre ore filate di parole la cosa è rimasta lì.

I dubbi sui vaccini dovuti alla mancanza di fiducia

Fonte: L’adige 13 settembre 2017

Vorrei rispondere alla lettera del dottor Dino Pedrotti.

Non sono di certo i «movimenti» nati su Internet a nutrire i dubbi dei sempre più numerosi genitori riguardo la coercizione alla vaccinazione.

A nutrire seri dubbi, in genitori consapevoli e meno ignoranti di quanto i mass media si divertono a definirli, è una totale mancanza di fiducia nelle istituzioni, generata da una politica scellerata che nei decenni si è messa sempre più in ridicolo.

A nutrire seri dubbi sono i dati Aifa, pubblicati solo dopo forte insistenza da parte del Codacons, dove si evince che delle 12.645 reazioni avverse da vaccino nel biennio 2014/15, 7.250 (più della metà) sono avvenute in Veneto, l’ unica regione in Italia dove è attivo un serio registro di controllo.

Dal momento che la popolazione veneta è poco meno del 9% della popolazione Italiana il numero di reazioni avverse è stimabile, per difetto, tra le 30 mila e le 40 mila nel solo 2014. È inimmaginabile che un ministro della Salute e il suo entourage impongano una legge così delicata senza Iter parlamentare non prendendo in considerazione la totalità dei dati.

A nutrire seri dubbi, è il becero accanimento mediatico, e non solo, contro i medici e contro i genitori che osano mettere in discussione il sistema vaccino-centrico, contro coloro che giudicano i 17 casi di morbillo in Trentino e i 22 in Alto Adige nel 2017 una non emergenza sanitaria che giustifica una coercizione vaccinale, e non ditemi che serve una laurea per commentare i dati dell’ Istituto superiore di sanità.

A nutrire seri dubbi sono le comunicazioni delle Asl, che eleggono «non conformi» migliaia di bambini sanissimi costringendo con il ricatto centinaia di famiglie a vaccinare i propri figli in tempi ristrettissimi.

Perché non tutti hanno la possibilità di tenere a casa i propri figli, la maggior parte sono genitori che – terrorizzati da un sistema criminale – devono decidere in tutta fretta se perdere il proprio lavoro o rischiare di perdere i propri figli a causa di una reazione avversa.

Inutile nascondersi, le reazioni avverse ci sono e per la maggior parte non sono nemmeno segnalate, e queste reazioni a volte possono portare all’invalidità dell’ individuo.

Antonio Masiero.

Circolare MIUR n. 1622 del 16 agosto 2017 – Vaccini

21 agosto 2017 – versione PDF

Prime indicazioni operative alle istituzioni scolastiche del Sistema nazionale di istruzione per l’applicazione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”.

Comunicato del MIUR sui vaccini

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato alle scuole la circolare che contiene le prime indicazioni operative per l’attuazione del decreto-legge n.73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 31 luglio 2017, in materia di prevenzione vaccinale.

La circolare si apre con una premessa sulla legge e sulle sue finalità e prosegue con le indicazioni per le istituzioni scolastiche, a partire da quelle per la gestione della fase transitoria prevista per gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019.

Le premesse

La legge – ricorda la circolare – intervenendo sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, assicura a tutta la popolazione, in maniera omogenea sul territorio nazionale, le azioni dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica. L’estensione della vaccinazione rappresenta, pertanto, un progresso nella tutela della salute della collettività e di ciascuna persona. Il Parlamento e il Governo hanno lavorato insieme, in sede di conversione del decreto-legge, per far sì che le scuole possano collaborare alla tutela della salute collettiva,  nell’ambito delle proprie competenze e nel pieno rispetto del diritto all’istruzione.

L’articolo 3-bis del decreto-legge, aggiunto in sede di conversione, stabilisce che, a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, dopo una prima  fase transitoria, siano le Aziende Sanitarie Locali (ASL), una volta ricevuto dalle scuole l’elenco delle iscritte e degli iscritti sino ai 16 anni di età, a restituirlo con l’indicazione di coloro che eventualmente non risultino in regola con gli adempimenti vaccinali. Per la scuola dell’infanzia la mancata presentazione della documentazione attestante l’adempimento degli obblighi vaccinali comporterà la decadenza dell’iscrizione. Per i gradi di istruzione successivi non sono previste invece ricadute sull’accesso al servizio scolastico.

Il decreto-legge, come convertito, non cambia la normativa vigente dal punto di vista dell’accesso a scuola: l’articolo 100 del Testo Unico in materia di Istruzione del 1994 già subordinava l’ammissione alla scuola dell’infanzia alla presentazione della certificazione di talune vaccinazioni. Con la legge, anzi, gli adempimenti previsti per le istituzioni scolastiche saranno semplificati: le scuole non dovranno più acquisire per tutte le iscritte e tutti gli iscritti dei vari gradi di istruzione le certificazioni delle vaccinazioni effettuate, ma semplicemente trasmettere l’elenco delle alunne e degli alunni alle ASL, tramite il sistema informativo del Ministero.

La fase transitoria

Per l’anno scolastico 2017/2018 e per il 2018/2019 valgono invece le modalità transitorie stabilite dalla legge e illustrate nella circolare, che potranno essere eventualmente semplificate in base ad accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, tramite le ASL, ciò al fine di agevolare le famiglie e le scuole. Alcune Regioni stanno infatti predisponendo azioni specifiche per semplificare la documentazione che le famiglie dovranno consegnare alle scuole sino all’anno 2018/2019 (dal 2019/2020 si passa alla semplificazione definita dalla legge).

La legge, come è noto, estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie e gratuite per tutte le alunne e gli alunni di età compresa tra zero e 16 anni. E dispone l’obbligo per le Regioni di assicurare l’offerta attiva e gratuita, per i minori di età compresa tra zero e 16 anni, anche di altre 4 vaccinazioni non obbligatorie. All’obbligo si adempie secondo le indicazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita. Il calendario vaccinale è reperibile al link fornito dal Ministero della Salute: www.salute.gov.it/vaccini (http://www.salute.gov.it/vaccini).

Le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all’obbligo vaccinale e devono segnalare alla ASL territoriale di competenza l’eventuale mancata presentazione di questa documentazione. Per comprovare l’effettuazione delle vaccinazioni potrà essere presentata una dichiarazione sostituiva. In caso di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni, potranno essere presentati uno o più documenti, rilasciati dalle autorità sanitarie competenti (vedere la circolare in allegato).

Per l’anno scolastico 2017/2018, la documentazione dovrà essere presentata alle scuole entro il 10 settembre 2017 per le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia e delle sezioni primavera (comprese le scuole private non paritarie), ed entro il 31 ottobre 2017 per tutti gli altri gradi di istruzione.

Entro 10 giorni da queste scadenze il dirigente scolastico sarà tenuto a segnalare alla ASL territorialmente competente l’eventuale mancata consegna della documentazione da parte dei genitori.  La documentazione dovrà essere acquisita anche per le alunne e gli alunni che già sono iscritte e iscritti e frequentano l’istituzione scolastica.

Chi ha presentato una dichiarazione sostitutiva, entro il 10 marzo 2018 dovrà presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Per le scuole dell’infanzia e le sezioni primavera la consegna della documentazione vaccinale entro il 10 settembre 2017 è requisito di accesso.

Vista l’imminenza dell’avvio del nuovo anno scolastico, la circolare del Miur invita i dirigenti scolastici ad informare da subito i genitori sui nuovi obblighi vaccinali e sulle disposizioni applicative per il 2017/2018.

Il Ministero della Salute e il Miur daranno poi avvio, per l’anno scolastico 2017/2018, a iniziative di formazione del personale docente ed  educativo, nonché di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti, sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni. Anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori e delle associazioni di categoria delle professioni sanitarie.

DECRETO LEGGE 7 GIUGNO 2017, N. 73

APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 20 luglio 2017 (v. stampato Senato n. 2856)
PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
(GENTILONI SILVERI)
E DAL MINISTRO DELLA SALUTE
(LORENZIN)
DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
(FEDELI)
CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
(ORLANDO)
CON IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI
CON DELEGA IN MATERIA DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA
(COSTA)
E CON IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
(PADOAN)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale


Decreto Legge 7 giugno 2017, n. 73

Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. (17G00095)

(GU Serie Generale n.130 del 07-06-2017)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni per garantire in maniera omogenea sul territorio
nazionale le attivita’ dirette alla prevenzione, al contenimento e
alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e di assicurare il
costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza
epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale;
Ritenuto altresi’ necessario garantire il rispetto degli obblighi
assunti e delle strategie concordate a livello europeo e
internazionale e degli obiettivi comuni fissati nell’area geografica
europea;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 19 maggio 2017;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del
Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, con il Ministro della giustizia,
con il Ministro per gli affari regionali con delega in materia di
politiche per la famiglia e con il Ministro dell’economia e delle
finanze;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1

Vaccinazioni obbligatorie

1. Al fine di assicurare la tutela della salute pubblica e il
mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in
termini di profilassi e di copertura vaccinale, nonche’ di garantire
il rispetto degli obblighi assunti a livello europeo ed
internazionale, per i minori di eta’ compresa tra zero e sedici anni
sono obbligatorie e gratuite, in base alle specifiche indicazioni del
Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita,
le vaccinazioni di seguito indicate:
a) anti-poliomielitica;
b) anti-difterica;
c) anti-tetanica;
d) anti-epatite B;
e) anti-pertosse;
f) anti-Haemophilus influenzae tipo b;
g) anti-meningococcica B;
h) anti-meningococcica C;
i) anti-morbillo;
l) anti-rosolia;
m) anti-parotite;
n) anti-varicella.
2. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale,
comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, ai sensi
dell’articolo 1 del decreto del Ministro della sanita’ 15 dicembre
1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991,
ovvero dagli esiti dell’analisi sierologica, esonera dall’obbligo
della relativa vaccinazione.
3. Salvo quanto disposto dal comma 2, le vaccinazioni di cui al
comma 1 possono essere omesse o differite solo in caso di accertato
pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche
documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
4. In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale di cui al
comma 1, ai genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale e ai
tutori e’ comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro
cinquecento a euro settemilacinquecento. Non incorrono nella sanzione di cui al primo periodo del presente comma i genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale e i tutori che, a seguito di
contestazione da parte dell’azienda sanitaria locale territorialmente
competente, provvedano, nel termine indicato nell’atto di
contestazione, a far somministrare al minore il vaccino ovvero la
prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel
rispetto delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in
relazione all’eta’. Per l’accertamento, la contestazione e
l’irrogazione della sanzione amministrativa si applicano, in quanto
compatibili, le disposizioni contenute nel capo I, sezioni I e II,
della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
5. Decorso il termine di cui al comma 4, l’azienda sanitaria locale
territorialmente competente provvede a segnalare l’inadempimento
dell’obbligo vaccinale alla Procura della Repubblica presso il
Tribunale per i Minorenni per gli eventuali adempimenti di
competenza.
6. E’, comunque, fatta salva l’adozione da parte dell’autorita’
sanitaria di interventi di urgenza ai sensi dell’articolo 117 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive
modificazioni.

Art. 2

Iniziative di comunicazione
e informazione sulle vaccinazioni

1. A decorrere dal 1° luglio 2017, il Ministero della salute
promuove iniziative di comunicazione e informazione istituzionale per illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni di cui al
presente decreto, ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150.
2. Il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, per l’anno scolastico 2017/2018,
avviano altresi’ iniziative di formazione del personale docente ed
educativo nonche’ di educazione delle alunne e degli alunni, delle
studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e
in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle
associazioni dei genitori.
3. Ai fini di cui al comma 2, e’ autorizzata la spesa di euro
duecentomila per l’anno 2017.
4. Le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 1,
comma 4, sono versate ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio
dello Stato. Il cinquanta per cento dell’importo cosi’ acquisito e’
riassegnato, per gli anni 2017 e 2018, a ciascuno degli stati di
previsione del Ministero della salute e del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per i fini di cui
al comma 2.

Art. 3

Adempimenti vaccinali per l’iscrizione ai servizi educativi per
l’infanzia, alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione,
ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole
private non paritarie

1. I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale
di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia,
dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole
private non paritarie sono tenuti, all’atto dell’iscrizione del
minore di eta’ compresa tra zero e sedici anni, a richiedere ai
genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale e ai tutori la
presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni indicate all’articolo 1, comma 1, ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguira’ le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all’eta’, entro la fine dell’anno scolastico. La presentazione della documentazione di cui al primo periodo deve essere completata entro il termine di scadenza per l’iscrizione. La documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni puo’ essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni deve essere presentata entro il 10 luglio di ogni anno.
2. La mancata presentazione della documentazione di cui al comma 1 nei termini previsti, e’ segnalata, entro i successivi dieci giorni,
dai dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di
istruzione e dai responsabili dei servizi educativi per l’infanzia,
dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole
private non paritarie, all’azienda sanitaria locale che, qualora la
medesima o altra azienda sanitaria non si sia gia’ attivata in ordine
alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvede agli
adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, a quelli di
cui all’articolo 1, commi 4 e 5.
3. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole
dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la
presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce
requisito di accesso. Per gli altri gradi di istruzione, la
presentazione della documentazione di cui al comma 1 non costituisce requisito di accesso alla scuola o agli esami.

Art. 4

Ulteriori adempimenti
delle istituzioni scolastiche e educative

1. I minori che si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 1,
comma 3, sono inseriti, di norma, in classi nelle quali sono presenti
solo minori vaccinati o immunizzati, fermi restando il numero delle
classi determinato secondo le disposizioni vigenti e i limiti di cui
all’articolo 1, comma 201, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e
all’articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
2. I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale
di istruzione e i responsabili dei centri di formazione professionale
regionale e delle scuole private non paritarie comunicano all’azienda
sanitaria locale, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle
quali sono presenti piu’ di due alunni non vaccinati.

Art. 5

Disposizioni transitorie

1. Per l’anno scolastico 2017/2018, la documentazione di cui
all’articolo 3, comma 1, deve essere presentata entro il 10 settembre
2017, anche ai fini degli adempimenti previsti dall’articolo 4. La
documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni
obbligatorie puo’ essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2018.

Art. 6

Abrogazioni

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, sono abrogati:
a) l’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1967, n. 1518, e successive modificazioni;
b) l’articolo 3, secondo comma, della legge 4 febbraio 1966, n.
51;
c) l’articolo 7, comma 2, della legge 27 maggio 1991, n. 165.

Art. 7

Disposizioni finanziarie

1. Agli oneri derivanti dall’articolo 2, comma 3, pari a
duecentomila euro per l’anno 2017, si provvede mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997, n. 440.
2. Dall’attuazione del presente decreto, a eccezione delle
disposizioni di cui all’articolo 2, comma 3, non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 8

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi’ 7 giugno 2017

MATTARELLA

Gentiloni Silveri, Presidente del
Consiglio dei ministri

Lorenzin, Ministro della salute

Fedeli, Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca

Orlando, Ministro della giustizia

Costa, Ministro per gli affari
regionali con delega in materia di
politiche per la famiglia

Padoan, Ministro dell’economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Orlando

L’alto Adige consente l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia a tutti i bambini

FONTE: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2017/08/21/vaccini-ce-liberatoria-transitoria_6cf6d2a7-c351-4712-9d1d-16a4ed623fe0.html

Vaccini, c’è “liberatoria” transitoria

Da fine mese lettera dell’Asl altoatesina con i documenti

(ANSA) – BOLZANO, 21 AGO – L’Asl altoatesina informa che a partire da fine agosto i genitori con bambini e ragazzi di età compresa fra 0 e 16 anni riceveranno una lettera informativa da parte dell’Azienda sanitaria, nella quale verranno elencate le vaccinazioni mancanti o, in alternativa, confermate quelle già eseguite. Grazie alle disposizioni transitorie per l’anno scolastico 2017-18 tutti i bambini hanno diritto di frequenza sia per i servizi educativi per l’infanzia che per le scuole, informa l’Asl. La lettera avrà la valenza di una documentazione per la frequenza dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole, anche se non sono state eseguite tutte le vaccinazioni obbligatorie. Nell’anno scolastico 2017-18 si applicheranno le disposizioni transitorie. Questo significa che l’anno scolastico 2017/18 inizierà senza restrizioni per tutti i bambini.

LETTERA AI MIEI PAZIENTI
Padova 1 luglio 2017

Carissimi,

desidero ringraziare tutti voi che in questi quasi quarant’anni di professione medica, e specialmente in questi ultimi mesi, mi siete stati vicini con il vostro incoraggiamento, la vostra riconoscenza e in modo particolare anche con la vostra preghiera.
Lo dico veramente a tutti: Grazie di cuore.
È proprio vero che dando si riceve. Io vi ho dato tutto quello che potevo e che sapevo senza risparmiarmi, perché volevo e voglio tuttora aiutarvi a guarire e a migliorare le vostre condizioni di salute e, meglio ancora, a prevenire le malattie vostre e dei vostri figli: è solo questo lo scopo della mia professione, come spero sia di qualsiasi medico.
Voi in cambio mi avete sempre seguito con grande fiducia e fedeltà e molte volte da veri “pazienti”, cioè con grande pazienza.

La radiazione dall’Ordine dei Medici ha colto di sorpresa sia me, sia voi, sia moltissimi miei Colleghi, perché mi è stata inflitta la massima pena solo perché pensano che io contrasti alcune politiche del nostro Ministero della Salute, che sostiene le vaccinazioni di massa. Dato che non ci troviamo assolutamente in una condizione di emergenza sanitaria, ritengo che le vaccinazioni di massa non siano un bene per i nostri figli, perché il vero bene per una persona non è una Medicina di massa, ma una Medicina Personalizzata e Integrata, quella cioè che è adattata al singolo e che nasce dalla conoscenza di numerosi approcci terapeutici e dalla scelta di quello più appropriato.
Ogni uomo, infatti, è diverso dagli altri e ha bisogno che il medico scelga per lui l’approccio preventivo o curativo più adatto, ma per far questo il medico deve conoscere molti tipi di trattamento, non solo quello farmacologico.
Io sono convinto di questo e ne sono convinti migliaia di altri medici, in Italia e nel mondo.
Questa sarà la Medicina del Futuro, ma noi la vogliamo già ora, perché già ora la possiamo attuare.

In risposta alla mia radiazione i miei avvocati stanno preparando il ricorso che bloccherà l’attuazione del procedimento disciplinare, finché non si giungerà ad un giudizio definitivo. Nel frattempo continuerò a svolgere la mia professione come prima, più di prima, con la stessa dedizione, con lo stesso amore non solo per i miei pazienti, ma per tutti coloro che hanno bisogno dei consigli di un medico per prevenire, alleviare o guarire le loro patologie.
Continuerò a combattere per conseguire questi obiettivi: non potrei non farlo, perché tradirei la mia coscienza, la mia dignità, i miei Pazienti, la Libertà di espressione, la Giustizia, la Vera Medicina.

Ricordate che voi genitori siete i primi responsabili della salute dei vostri figli e ogni decisione che li riguarda deve avere il vostro consenso: non demandate ad alcuno questo compito, neppure allo Stato.

Ricordate che la salute del singolo non deve mai essere sacrificata per un presunto bene comunitario e ricordate che il bene sociale è salvaguardato solo quando si salvaguarda il bene di ogni singolo componente della società.
Infine, non dimenticate che oggi, con le conoscenze e i mezzi di cui disponiamo, possiamo proteggere sia i bambini che si possono vaccinare sia quelli che non si possono vaccinare, a patto che impostiamo una terapia personalizzata capace di potenziare le difese immunitarie dell’organismo.
Ve lo ripeto: oggi abbiamo le conoscenze e i mezzi per fare tutto questo, ma serve la volontà di farlo.

Quindi, non abbiate paura, ma difendete la salute dei vostri figli e impedite che il loro “bicchiere” (cioè la loro capacità psico-fisica di sopportazione, compensazione e difesa), che ovviamente è piccolo e in parte già occupato da squilibri causati dall’inquinamento e da molti stress sia biologici che psicologici, trabocchi scatenando una patologia.

Salvaguardate la verità e difendete la vostra libertà, in quanto genitori, di come dovete curare i vostri figli.

Roberto Gava

La posizione della SIPNEI sulla legge sui vaccini e sul dibattito ancora in corso

Domenica, 30 luglio, 2017 |  Fonte: http://sipnei.it/news-scientifiche/la-posizione-della-sipnei-sulla-legge-sui-vaccini-sul-dibattito-ancora-corso/

Leggi il documento sui vaccini »

Cari colleghi e cari amici,

il direttivo nazionale della SIPNEI, nella sua riunione del 24 luglio scorso, ha avviato una discussione sulla legge sui vaccini e sul dibattito pubblico che l’ha accompagnata, che si è concretizzata nel documento che sottoponiamo alla discussione dei soci, del mondo scientifico e delle persone che vorranno interloquire con noi.

Come società scientifica ci siamo posti l’obiettivo di esaminare l’argomento in modo approfondito, libero da pregiudizi, con l’unico fine di contribuire ad una migliore conoscenza dei vaccini, della loro efficacia, tollerabilità e delle loro conseguenze, ma anche dell’oggetto delle vaccinazioni: il sistema immunitario neonatale e infantile, assolutamente negletto nel dibattito che ha accompagnato l’iter legislativo.

Crediamo che gli argomenti da noi avanzati possano migliorare la discussione pubblica, che certamente non finirà qui, evitando la gazzarra vista fuori dal Parlamento all’indomani dell’approvazione della legge e, al tempo stesso, incalzando i settori professionali e scientifici, oggi privi di dubbi sulla bontà del provvedimento, per indurli a scendere su un terreno di serio confronto, evitando le scomuniche e le affermazioni inappellabili.

Il direttivo ha deciso di convocare una Conferenza sul tema per sabato 18 novembre a Roma, coinvolgendo personalità scientifiche di vario orientamento, su cui in settembre forniremo i dettagli.

Chiediamo a tutte le sezioni territoriali e ad ogni socio di attivarsi per discutere e diffondere il documento alla comunità scientifica, ai professionisti della salute e ai cittadini interessati.

Roma, 30.07.2017

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Gli interventi sul decreto dal Senato

Elio Lannutti fa tremare la sala della Corte di Cassazione


Lavori Commissione 23/07/2017:


Lavori Commissione 23/07/2017:


SENATO: 863ª Seduta pubblica 9.00 | 20/07/2017

LINK ESTERNO

L’Assemblea ha approvato con modifiche il ddl n. 2856, conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Il testo passa alla Camera dei deputati.


SENATO: 862ª Seduta pubblica 9.30 | 19/07/2017

LINK ESTERNO

L’Assemblea ha ripreso l’esame del ddl n. 2856, conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.


SENATO: 857ª Seduta pubblica 16.30 | 12/07/2017

LINK ESTERNO

L’Assemblea ha avviato l’esame del ddl n. 2856, conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.


SENATO: 856ª Seduta pubblica 9.30 | 12/07/2017

LINK ESTERNO

L’Assemblea ha avviato l’esame del ddl n. 2856, conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.


SENATO: 855ª Seduta pubblica 16.30 | 11/07/2017

LINK ESTERNO

L’Assemblea ha avviato l’esame del ddl n. 2856, conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.


 SENATO: 840ª Seduta pubblica | 15/06/2017

LINK ESTERNO: ANDARE A 3h 36 min.

ddl. n. 256 di conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.
Hanno preso la parola per sostenere l’insussistenza dei presupposti di necessità ed urgenza del decreto-legge i sen. Calderoli (LN), Serenella Fucksia (FL), Loredana De Petris (SI-SEL), Endrizzi (M5S) e Malan (FI-PdL). Il seguito della discussione è rinviato ad altra seduta.



SENATO: Paola Taverna (M5S) | 15/06/2017


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